Roxxxy, il robot per fare sesso: sembra una donna vera!

26/07/2016Roxxxy, il robot per fare sesso: sembra una donna vera!

NEW YORK – I robot umanoidi sono stati i protagonisti di molti film e racconti di fantascienza, come in Metropolis di Fritz Lang o nei romanzi di Isaac Asimov. Ora però stanno pian piano entrando nel mondo reale e da anni ormai vengono presentati diversi tipi di robot che però sono ancora goffi dei movimenti, basti pesare a quelli da passeggio che cadono non appena la superficie su cui stanno camminando smette di essere completamente liscia e in piano. Ora invece con Roxxxy, il robot con la tripla x, iniziano a essere pensati per il sesso. Che sia la punta di diamante delle interfacce uomo – macchina o sia solo una riflessione sul fatto che molti uomini e donne abbiano difficoltà aver un partner nella vita reale non è dato saperlo, ma sappiate che c’è. La notizia è stata riportata dalla Bbc.

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ROXXXY – Uno dei migliori robot sul mercato si trova inGiappone, si tratta di un robot che balla e canta ed è stato costruito dal National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST). Il principala inconveniente di questo tipo di robot è la durata della batteria, circa 20 minuti. Nel 2007 il giocatore di scacchi ed esperto di intelligenza artificiale David Levy, nel suo libro “Love and Sex with Robots” ha detto che 5 anni dopo sarebbe stato possbile fare sesso con delle macchine e dopo 40 anni sarebbe stato possibile addirittura innamorarsi di uno di loro. Secondo l’autore questo tipo di robot sarebbero un “servizio impeccabile” per l’umanità. Roxxxy, il nuovo robot pensato per il sesso tra uomo e macchina pesa 27 Kg, è alta 1 metro e 70, viene fornita in diversi colori e connotati e la sua pelle sembra quella umana. Il robot è frutto del genio di Douglas Hines, ingengnere elettronico e fondatore fondatore di TC Systems. Hines sostiene che questo progetto nasce dalla linea di robot sanitari che aveva sviluppato in precedenza, che dovevano servire a prendersi cura di anziani e disabili.”Uno dei mercati a cui puntiamo è la sanità, ma ora tentiamo di entrare nell’industria del sesso”, dice Hines, secondo il quale il robot progettatto non soddisferà solo i bisogni primari, ma sarà anche di compagnia. Tuttavia, anche se programmato in maniera ineccepibile, un robot non potrà mai sostituire una persona in carne ed ossa, ma secondo Hines questo gap andrà riducendosi sempre più: “Il divario tra ciò che è umano e ciò che è robotico si ridurrà al minimo, questo è un momento molto emozionante”

MANCANZA DI SESSO O DI RAPPORTI UMANI? –Roxxxy costa 9.000 dollari e vi è anche una verisone maschile chiamata Rocky. Entro la fine dell’anno la società prevede di mettere a punto un modello più avanzato, che sarà mobile e autonomo. La questione al centro del dibattito è però la capacità degli umani a relazionarsi con i propri simili: nessuna macchina infatti potrà mai provare empatia, anche se magari sarà in grado di simularla in maniera eccellente. In un sondaggio dell’Huffington Post, circa una persona su 11 ha dichiarato di essere pronta a fare sesso con un robot. Secondo i critici però non bisognerebbe affrettarsi troppo ad andare a letto con Roxxxy: “E’ meglio riconsiderare la premessa che un robot è meglio di niente”, sostiene Sherry Turkle, psocologa e professoressa presso il Massachusetts Institute of Technology, che aggiunge: “Chi sta cercando di risolvere il problema di affetto e compagnia con un robot, non ha cercato di affrontare la questione con amici e e famiglia. Non si sta parlando solo di costruire macchine, ma anche di creare relazioni e valori umani.”