Quando si puo' considerare un tradimento?

12/04/2018Quando si puo' considerare un tradimento?

Quando si parla di tradimento si parla di trasgressione, di violazione, di fiducia. E ciò che si trasgredisce è un accordo tra due persone, un cuore e un'unione che si spezza (il più delle volte).

La parola tradimento deriva dal termine latino tradere composto da 'tra', oltre, e 'dare', consegnare: in pratica consegnare al nemico. Ecco perchè si parla di violare, di venire meno a un patto, e di infedeltà. Ma, per quanto possa essere doloroso e non piacere a nessuno, il tradimento fa parte dei comportamenti umani per i quali ogni forma di prevenzione risulta inutile.

Nessuno rimane fedele perché semplicemente deve farlo. E la fedeltà stessa non è certo una garanzia per la coppia, anzi, a volte le relazioni finiscono senza che ci sia stata ombra di tradimento, mentre altre continuano proprio perché c'è stato un tradimento.

E se il vocabolo tradimento significa violazione della fiducia, allora il fattore più importante in ogni relazione è non violarla, perché è allora che sei infedele: puoi avere una storia e molti partner, ma è solo nel momento in cui menti che tradisci.

Insomma, come sappiamo, non c'è nulla di più personale che la "questione tradimento": se spesso viene vissuto come la distruzione dell’amore, in realtà, può rappresentare il motore della sua evoluzione positiva. E noi come la vediamo realmente?

Senza stare a scomodare Giuda Iscariota, il mago dei traditori, Mordred o Bruto, possiamo fare riferimento a ben più recenti e famosi tradimenti nella storia dello spettacolo come quello di Hugh Grant e Elizabeth Hurley, Ashton Kutcher e Demi Moore, Kristen Stewart e Robert Pattinson, Sienna Miller e Jude Law, Brad Pitt e Jennifer Aniston.

Insomma quando si parla di 'corna' tutto il mondo è paese e il triangolo amoroso tanto amato dalla letteratura, in realtà è difficile da accogliere proprio perché così insolito: la coppia non ammette intrusioni, svaghi momentanei o intrighi. Si tratta semplicemente di aspettative. E di risposte.

Quante volte, trattando l'argomento con gli amici, abbiamo sentito dire "se non consumi non è tradimento" oppure "se sei ubriaco non vale", "se sei all'estero per lavoro, lontano da casa, non si può parlare di tradimento" o ancora "con gli ex non può essere considerato tradimento". Ebbene, anche i più grandi esperti in tema di sesso-amore-tradimento confermano che si tratta sempre e comunque di questo. E di problematiche di fiducia pregresse.

E la tecnologia così come la virtualità di cui ormai siamo circondati non aiuta: ha modificato molti aspetti della sessualità, soprattutto il tradimento. Viviamo in un’era in cui difficilmente si assiste a scambi verbali o a un confronto senza il supporto di smartphone e social.

L’amante 2.0 è il top perché in grado di superare di gran lunga le nostre aspettative e la nostra immaginazione: ai piaceri reali sotto le lenzuola, gli amanti preferiscono spesso quelli virtuali, fatti di chat erotiche, sexting e webcam.

Le scappatelle emotive sono difficili da definire esattamente ma stanno diventando sempre più comuni, molto più dei tradimenti fisici. E, secondo molte donne, fanno ancora più male.

In un'analisi della coppia, il tradimento dice molto. Racconta che qualcosa si è spezzato, che si è rotto uno schema di continuità che poteva essere rassicurante (anche se poco costruttivo visto che non funzionava).

Ma il tradimento non è mai un evento inaspettato e inspiegabile (anche se lo pensiamo). Anzi, si inserisce spesso in rapporti con fratture nascoste, dove ci sono dei vuoti che si cerca di riempire con qualcosa che arriva dall'esterno: un'altra persona, ma anche un lavoro, un altro figlio, un nuovo hobby. Questo è segno che nessuno dei due partner in quel momento è presente nel rapporto, e che pur essendo l'uno accanto all'altra, in relstà non si è davvero insieme. Non ci si emoziona più.

Vuoi sapere perché si tradisce? Il 47% delle persone (donne e uomini, ormai non c'è più distinzione) perché qualcosa non funziona e cerca una via di fuga dai problemi della vita a due. Il secondo movente invece è la noia (36%), dove la scappatella diventa un modo per spezzare una routine logorante. Infine, c'è chi tradisce per puro diletto (17%), per assaporare il brivido della trasgressione o per avere conferme sulle proprie capacità di seduzione con cui cementare una fragile autostima.

Ma quando si parla di tradimento? A volte può bastare uno sguardo, altre un sorriso malizioso, altre ancora un saluto un po' complice e forse troppo seducente e ammaliante.

Che sia alla scrivania, alla macchinetta del caffé, al bar o al ristorante, sotto l'ombrellone oppure in palestra poco importa: se scatta il flirt allora significa che si è in un terreno minato perché è lo step che viene subito prima del tradimento, l'antipasto dell'adulterio, quel gioco amoroso fatto di battute, sms, scambi di foto, doppi sensi, galanterie, per cui alla fine il messaggio è chiaro a tutti e due (inutile convincersi del contrario).

Di solito si ritiene che l'infedeltà consista nel trasgredire alla regolarità della monogamia, che se non ha a che fare con il sesso e se non include contatti tra le parti intime del corpo, allora non conta. Tuttavia perfino uno sguardo, a volte anche solo quello strano modo di parlare o di ascoltare, se vissuti in maniera equivoca, possono rappresentare un tradimento. Tutto dipende dalle intenzioni. Perché è un attimo andare oltre. E cosa succede se accade? Semplicemente che dalla parte di flirtatrice occasionale passi alla parte di fedifraga regolare.

Attenzione: non sempre è un male. Esistono diverse teorie scientifiche del comportamento secondo le quali un tradimento può risultare un evento con potenzialità nascoste, un tentativo terapeutico che la coppia in crisi mette in atto nella speranza che le cose cambino.

Insomma, inutile etichettare sempre il tradimento come qualcosa di negativo, perché talvolta si rivela una vera e propria strategia creativa per risolvere i problemi: una ristrutturazione in piena regola.

Da: QUI